Mi prese del costui piacer sì forte – Canto quinto dell’Inferno

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Mi prese del costui piacer sì forte

Divina Commedia, canto quinto dell’Inferno. Dante Alighieri

Il testo della terzina del canto Canto quinto dell’Inferno

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Questa celebre frase proviene dal Canto V dell’Inferno della Divina Commedia, in cui Dante incontra Francesca da Rimini e Paolo Malatesta, due amanti dannati per l’adulterio. Le parole, pronunciate da Francesca, raccontano l’intensità del suo amore per Paolo, un amore che è stato così travolgente da condurli entrambi alla morte e all’inferno. Con questa frase, Francesca descrive come l’amore, pur essendo un sentimento potente e passionale, può anche essere distruttivo. Il suo “piacer” per Paolo è stato così forte che non le ha permesso di resistere alla tentazione, pur conoscendo le conseguenze tragiche del loro amore proibito.

Dante, nel rappresentare l’incontro con Francesca e Paolo, esplora il tema della passione che può sopraffare la ragione e portare a scelte fatali. La frase “mi prese del costui piacer sì forte” è uno dei passaggi più noti della Commedia, simbolo dell’amore che diventa un peccato, e resta una delle riflessioni più intense sulla natura dell’amore e della passione umana.

Fonti:

  • Alighieri, Dante. Divina Commedia. Edizione critica a cura di Giorgio Petrocchi, Mondadori, 1984.
  • Vivaldi, Gianfranco. Dante Alighieri e la sua Commedia: Introduzione alla lettura. Laterza, 2001.
  • Lanza, Domenico. Le figure dell’amore nell’Inferno di Dante. Il Mulino, 2010.

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